Gioielleria

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Trasforma il tuo laboratorio Orafo in un laboratorio 2.0 grazie alla stampa 3D!

Il presente e il futuro si basano sull’artigianato evoluto, le tradizionali abilità artigianali insieme alle nuove tecnologie permettono di fare un salto di qualità sia alla grande azienda che soprattutto al piccolo lavoratore autonomo. Le tecnologie 3D possono avere applicazioni in qualunque settore, l’unico limite è la fantasia, infatti la stampa 3D fornisce una serie di strumenti per l’ingegnere, l’artista e l’artigiano che gli permettono di progettare e costruire oggetti di dimensioni minuscole e dalle forme molto più complesse rispetto alle attuali lavorazioni manuali. Il punto di partenza rimane comunque la creatività del designer che dopo aver messo su carta la sua idea, la trasferisce su un software CAD e una volta ottenuto il modello in digitale viene inviato alla stampante per la stampa del prototipo.

Nel settore orafo la stampa 3D sta prendendo parecchio piede e soprattutto rivoluzionando tutto il processo di produzione dei gioielli. L’utilizzo di queste tecnologie aumenta la libertà creativa degli orafi che altrimenti avrebbero molta più difficoltà a mettere in pratica le loro idee, essi così sono liberi quindi di sviluppare progetti con originalità e personalità grazie alle stampanti per prototipazione.

In questo modo posso pensare a forme particolari, disegnarle con programmi di modellazione 3D, stamparle e successivamente lavorarci per dar vita al prodotto finito. È importante sottolineare che la parte artigianale del lavoro non viene a mancare anzi rimane comunque centrale la competenza e la manualità dell’orafo che va a creare, coordinare e completare il lavoro.

Analizzando più nel dettaglio il mondo del 3D nel settore dell’oreficeria ci sono delle tecnologie che predominano a causa delle tante esigenze di questo mercato, ovviamente si pretende da queste macchine un certo tipo di precisione, velocità e dimensione di stampa. Tra le tecnologie più commercializzate, grazie anche ai prezzi più abbordabili, ci sono le tecnologia SLA e DLP con le quali si ottengono particolari dettagliati utilizzando resine apposite per la fusione, in modo tale da semplificare il tradizionale sistema della cera persa. Le tecnologie invece con una risoluzione maggiore, ma più complicate da gestire e generalmente meno economiche, utilizzano come materiali la cera e il metallo, sicuramente più conosciuti dall’orafo tradizionale.

Un orafo che vuole entrare nel mondo del 3D deve sicuramente capire quelle che sono le proprie esigenze a livello di precisione e velocità, le possibilità economiche che possiede e con che materiale, nel caso della cera e della resina, si trova meglio a fondere e utilizzare. Non esiste una stampante che va bene a tutti, i range di costo e precisione sono molto ampi, insieme ovviamente a tanti altri fattori.