Transizione 4.0: perché acquistare una stampante 3D nel 2022

Staff Blog, Informazione, Novità Leave a Comment

Il Piano Nazionale Transizione 4.0, approvato nel 2020, prevede delle importanti agevolazioni per acquisti e investimenti effettuati nel 2022. Anche per quanto riguarda stampanti e tecnologie 3D.

Questo è dunque l’anno giusto per investire in questa tipologia di beni materiali e immateriali. Perché?

Nel 2022 il Credito d’imposta arriva fino al 40% del costo del bene. Sono state previste delle agevolazioni anche per il 2023, 2024 e 2025, ma con aliquote massime del 20%, che caleranno poi nel corso del triennio.

Si tratta dunque di una delle prime occasioni in cui abbiamo una panoramica, che comprende quattro anni, sulle agevolazioni previste per i beni 4.0. Sappiamo quindi che il 2022 è l’anno migliore per investire in questa tipologia di tecnologie.

Ma vediamo nei dettagli come variano le aliquote del Credito d’imposta.

Quali sono le agevolazioni previste dal Piano Transizione 4.0?

Le agevolazioni riguardano differenti categorie, ovvero: beni materiali e immateriali 4.0; beni materiali e immateriali; innovazione tecnologicadesign e ideazione estetica; e infine la Formazione 4.0.

Beni materiali 4.0

Agevolazioni previste dal Piano Transizione 4.0 per il 2022:

  • per spese inferiori a 2,5 milioni di euro: aliquota al 40%;
  • per spese superiori a 2,5 milioni di euro e fino a 10 milioni: aliquota al 20%;
  • per spese superiori a 10 milioni di euro e fino a 20 milioni: aliquota al 10%.

Agevolazioni previste dal 2023 al 2025:

  • per spese inferiori a 2,5 milioni di euro: aliquota al 20%;
  • per spese superiori a 2,5 milioni di euro e fino a 10 milioni: aliquota al 10%;
  • per spese superiori a 10 milioni di euro e fino a 20 milioni: aliquota al 5%.

Beni immateriali 4.0

Per i beni immateriali è previsto un Credito d’imposta per gli investimenti fino a 1.000.000 euro l’anno:

  • aliquota al 20% per il 2022 e il 2023
  • aliquota al 15% nel 2024
  • aliquota al 10% nel 2025

Innovazione tecnologica, design e ideazione estetica

Anche per queste categorie sono previste delle agevolazioni:

  • aliquota al 10% nel 2022 e 2023, con tetto massimo di 2 milioni di euro;
  • aliquota al 5% nel 2024 e 2025, con tetto massimo di 4 milioni di euro.

Altre categorie agevolate nel 2022

Alcune agevolazioni sono attualmente previste solo per l’anno 2022:

  • Credito Formazione 4.0: il credito d’imposta è esteso alle spese sostenute per la formazione dei dipendenti e degli imprenditori;
  • Beni materiali e immateriali, che non rientrano nella tipologia 4.0: aliquota al 6% per investimenti fino a 2 milioni di euro.

Quali stampanti 3D rientrano nel Piano Transizione 4.0?

Transizione 4.0 2022 imgPer accedere al Credito d’imposta le strumentazioni devono essere caratterizzate da un alto tasso di digitalizzazione e devono poter essere collegate alla rete aziendale.

Fra le stampanti 3D da noi proposte rientrano quindi nel Piano Nazionale Transazione 4.0: Form 3+, Form 3B+, Form 3L e Form 3BL di Formlabs; Max e Pro di Asiga; E2, Pro e Pro Plus di Raise3D; 3DWOX 1 e 2X di Sindoh.

Inoltre anche gli scanner 3D e i software digitali consentono di accedere al Credito d’imposta.

Come si accede al Credito d’Imposta?

Le imprese che vogliono avvalersi del Credito d’imposta Transizione 4.0 devono effettuare una comunicazione al Ministero dello Sviluppo Economico (MISE).

Per investimenti fino a 300.000 euro è sufficiente una dichiarazione resa dal legale rappresentante dell’impresa.

Per beni di costo superiore a 300.000 euro è necessaria invece una perizia tecnica semplice, rilasciata da un ingegnere o da un perito industriale iscritti nei rispettivi albi professionali, o un attestato di conformità, rilasciato da un ente di certificazione accreditato.

In qualsiasi caso è necessario richiedere al fornitore del bene di indicare in fattura il riferimento alla legge che prevede le agevolazioni.

Ti servono maggiori informazioni sul Piano Nazionale Transizione 4.0 o sulle stampanti 3D che rientrano fra i beni agevolabili?

Visita il sito del Ministero dello Sviluppo Economico oppure contattaci!

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